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“La Cia incontra gli associati”: tutte le date

Fra gli argomenti principali la presentazione della nuova Pac

Il ciclo di assemblee territoriali “La Cia incontra gli associati”, organizzato da Cia Agricoltori Italiani Romagna, riprende in presenza dal 9 gennaio 2023. 12 gli appuntamenti che attraversano la Romagna da Riolo Terme a Novafeltria, passando per la bassa Romagna, il ravennate, il forlivese, il cesenate e il riminese. Sarà l’occasione per fare il punto sull’attività dell’Organizzazione e sui principali temi di attualità. Fra gli argomenti principali la presentazione della nuova Pac 2023-2027.

L’obiettivo di Cia Romagna, anche con l’appuntamento “La Cia incontra gli associati”, è quello di essere coi soci e vicino ai soci nel quotidiano, coi servizi erogati alle imprese e alle persone. Con questi incontri, partendo da ciò che l’imprenditore agricolo vive ogni giorno, lo scopo è quello di stimolare il confronto e condividere impegni e tematiche che Cia Romagna porta ai vari tavoli di discussione e confronto istituzionali. Le sfide in essere sono tante, difficili, e l’impegno non deve mancare per reagire alle crisi che stiamo attraversando.

IL CALENDARIO

lunedì 9 gennaio, Riolo Terme sala Polivalente “Sante Ghinassi” – Via Giuseppe Verdi, 5, ore 20.30

martedì 10 gennaio Lugo La Rosa dei Venti – Via Fiumazzo, 161, ore 18.00

mercoledì 11 gennaio Ravenna sala Nullo Baldini – Via Faentina, 106, ore 15.00

venerdì 13 gennaio Cesena sala Cia Romagna – Via Rasi e Spinelli, 160, ore 15.00

lunedì 16 gennaio Faenza sala BCC – “Giovanni Dalle Fabbriche” via Antonio Laghi, 81, ore 20.30

martedì 17 gennaio S. Pietro in Vincoli sala Delegazione – Via Giuseppe Pistocchi, 41, ore 20.30

mercoledì 18 gennaio Coriano Teatro Corte – sala Isotta – Via Giuseppe Garibaldi, 127 – P.tta Salvoni, ore 15.00

mercoledì 18 gennaio Savignano Comune di Savignano – sala Galeffi – P.zza B. Borghesi, 8, ore 20.30

lunedì 23 gennaio Santarcangelo sala Biblioteca Comunale Antonio Baldini – Via Pascoli, 3, ore 15.00

lunedì 23 gennaio Novafeltria sala “RIDOTTO” Teatro Sociale – Via Giuseppe Mazzini n. 69, ore 20.30. (RINVIATA per maltempo e neve. SI RECUPERA l’1 febbraio alle ore alle 15, stesso luogo)

mercoledì 25 gennaio Forlì sala Apofruit – Via Galvani, 6, ore 16.00

lunedì 30 gennaio S. Piero in Bagno sala Comunale – P.zza Martiri, 1, ore 20.30

mercoledì 1 febbraio Novafeltria sala “RIDOTTO” Teatro Sociale – Via Giuseppe Mazzini n. 69, ore 15.00. (RECUPERO della data annullata per neve il 23 gennaio)

L’Annata agraria 2022 della Romagna

Gli andamenti dei comparti nel labirinto di emergenze e incognite fra anomalie climatiche, crisi energetica, aumento dei costi di produzione e assetti geopolitici complessi 

Pur nella diversità fra i territori e le colture, lo scenario del 2022 per l’area Romagna nel suo insieme registra un calo di superfici nel frutticolo e nell’orticolo in campo, un aumento nel cerealicolo e oleoproteaginose, nelle industriali cala l’estensione totale dell’erba medica. Zootecnia in difficoltà. In diminuzione le imprese agricole

“L’agricoltura di domani passa dalla ricerca di oggi”. Questo il tema del convegno in cui Cia-Agricoltori Italiani Romagna ha presentato i dati dell’Annata Agraria 2022, alla sua quinta edizione, per una fotografia dell’andamento complessivo del comparto agricolo.

Il report completo con le previsioni  e le stime del 2022 e il raffronto con i dati dal 2021 al 2018 sia per le singole province analizzate, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, sia per l’areale Romagna, è online al seguente link:

Al seguente link le slide della presentazione

Di seguito i comunicati stampa con la sintesi dei dati per territorio e la rassegna stampa dell’evento.

Il 25 novembre la presentazione dell’Annata agraria della Romagna 2022

“L’agricoltura di domani passa dalla ricerca di oggi”, 25 novembre ore 16, Hotel Dante, Cervia (Ra)

Presenti anche il Prefetto di Ravenna Castrese De Rosa e l’assessore regionale Alessio Mammi

Torna in presenza l’evento annuale di Cia Romagna legato alla presentazione dei dati che caratterizzano l’anno in corso per una fotografia delle tendenze del settore agricolo nei suoi vari comparti. Con l’approfondimento tematico 2022 Cia Romagna vuole mettere in evidenza ancora una volta quanto sia importante la ricerca, e quindi la scienza, per prendere decisioni strategiche per affrontare le tante sfide aperte.

Due i focus dopo la presentazione dei dati e delle tendenze 2022: uno sul meteo e su quale futuro ci aspetta considerata la situazione in cui siamo; l’altro sul ruolo dell’innovazione genetica nel futuro di un’agricoltura sostenibile. Qui di seguito il programma con gli ospiti e i relatori.

L’evento sarà anche in streaming sul canale YouTube di Cia Romagna a questo link https://www.youtube.com/watch?v=L9VmYuseW80

Il report sull’Annata Agraria, che sarà pubblicato nella sezione “Annnata Agraria” del sito, è realizzato attraverso la consultazione di fonti scritte e orali. Per la ricostruzione dell’andamento dell’anno in corso, i curatori del volume si avvalgono della preziosa collaborazione degli Stacp di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini; delle Camere di Commercio della Romagna e di Ravenna; del supporto dei Responsabili Tecnici, della Presidenza e della Segreteria di Cia Romagna e dei numerosi stakeholder del settore intervistati: agricoltori, cooperative, consorzi,enti,esperti dei vari comparti esaminati, compreso andamento meteo e cambiamenti climatici. Questa disponibilità rappresenta una pregevole rete di collaborazione, cresciuta e consolidatasi negli anni, alla quale vanno i ringraziamenti di Cia Romagna e dei curatori del volume.

Agrofarmaci, decidere senza conoscere può avere conseguenze irreversibili

L’Italia è il primo Paese in Europa sia per superficie agricola biologica, sia per aver adottato la certificazione di qualità per la produzione integrata.  L’Emilia-Romagna poi ha normative ancora più restrittive di quelle nazionali e i nostri agricoltori devono rispettare da tempo regole e protocolli di produzione integrata e biologica tra i più stringenti fra quelli esistenti.

Il presidente di Cia – Agricoltori Italiani Romagna, Danilo Misirocchi, con determinazione afferma: “Stiamo continuando a incentivare il biologico e abbiamo esperienze interessanti di biodinamico. Questo non vuole dire che “il resto è veleno” perché “il resto” è agricoltura integrata e uso della chimica sostenibile, certificata. Nel nostro territorio – con i metodi avanzati di produzione e le raffinate tecnologie dell’agricoltura di precisione esistenti ad oggi – tutto quello che si può fare lo stiamo facendo. L’Unione Europea in merito a questo argomento ragiona come se ci fossero già alternative, che ancora non esistono. Il rischio così è di cancellare repentinamente i benefici sin qui raggiunti con conseguenze irreversibili”.

La riduzione a percentuale dell’utilizzo degli agrofarmaci per chi non si è impegnato in questo percorso come la nostra realtà, è facile. In Romagna, invece, dove l’attenzione a metodi di coltivazione e allevamento sempre meno impattanti è altissima da anni, è comprensibilmente alquanto difficile. I tagli lineari degli agrofarmaci proposti dalla Commissione europea (-50% che può arrivare a -62%) sono obiettivi fissati in maniera arbitraria, senza tenere conto delle conseguenze che generano. Per l’ambiente e il consumatore la situazione non migliora: i prodotti arriveranno da parti del mondo non obbligati a rispettare le stringenti regole qui vigenti; aumenterà la dipendenza dall’estero e il settore verrà smantellato. “Questo approccio fa sì che smetteremo di coltivare alcune produzioni nei nostri territori – sottolinea Misirocchi – In particolare il frutticolo e il vitivinicolo, che caratterizzano in maniera preponderante la nostra agricoltura e il nostro sistema economico, visto l’indotto che generano. Altre colture poi sono a rischio in considerazione del fatto che stiamo affrontando anche le conseguenze del cambiamento climatico”.

Se sono a rischio le produzioni è a rischio la sicurezza alimentare, che la stessa Unione europea vuole garantita: è uno dei pilastri della “sostenibilità” insieme a quello ambientale, economico e sociale e se ne traballa uno, crolla tutto. “Non ci si può nascondere dietro uno slogan – ribadisce Misirocchi – Non può prevalere l’impatto comunicativo, ideologico e propagandistico: queste questioni vanno affrontate basandosi su dati e previsioni della scienza e della ricerca. L’applicazione di questo obiettivo così com’è impostata penalizza le produzioni, i produttori, che da anni investono per la protezione sostenibile delle colture; i consumatori, la popolazione”.  

Misirocchi poi fa un parallelo con “la politica dei no” che ha accompagnato le scelte sull’energia e sul fatto che, considerando l’attuale situazione, oggi qualcuno dice “ce la siamo cercata”. “Col cibo sta succedendo la stessa cosa – spiega Misirocchi – Dimentichiamo l’importanza dell’autosufficienza e ci mettiamo nelle condizioni di dire “ce la siamo cercata”, aprendo la strada ad una maggiore dipendenza dalle importazioni, da Paesi tra l’altro che non applicano le stesse regole produttive restrittive imposte agli agricoltori europei”.

Multifunzionalità – Giornate di formazione

Il gruppo dei tecnici della multifunzionalità di Cia Romagna nei giorni scorsi è stato impegnato in un corso di formazione suddiviso fra ore in aula e nelle aziende. Tra i docenti Antonietta Stinga e Tommaso Buffa. Il corso era volto ad approfondire il tema della vendita diretta, le semplificazioni per le aziende agricole che intraprendono questa opportunità per accrescere la competitività, il consumo sul posto non assistito, lo street food agricolo, i mercati, le botteghe in città, i punti vendita con le vetrine del territorio, il commercio elettronico.

Viaggio di studio in Svizzera – Iscrizioni entro il 29 settembre

Il viaggio studio in Svizzera sul tema “Caratterizzazione e valorizzazione della biodiversità frutticola e verifica di genotipi innovativi” si svolgerà da lunedì 17 a giovedì 20 ottobre 2022. Sono previsti anche due incontri online per il 10 e il 24 ottobre. Destinatari del viaggio sono imprenditori agricoli, dipendenti e coadiuvanti di aziende iscritte all’anagrafe delle aziende agricole dell’Emilia-Romagna. Nel programma e nella locandina troverete tutti i dettagli del viaggio e le informazioni utili. Per l’iscrizione è necessario inviare la scheda di adesione con copia di un documento di riconoscimento, entro e non oltre il 29 settembre 2022.

Elezioni: tempo scaduto, l’agricoltura torni al centro delle scelte politiche

Cia Romagna ha incontrato i candidati alle imminenti elezioni

In vista del voto del 25 settembre, i vertici di Cia Romagna hanno incontrato in queste settimane i candidati alle elezioni politiche dei vari schieramenti che avevano richiesto un confronto all’associazione. Si sono svolti incontri con Massimo Bulbi candidato con il Partito Democratico per la coalizione di centrosinistra; Simona Viola, candidata al Senato con +Europa per la coalizione di centrosinistra; Jacopo Morrone, candidato alla Camera per la Lega Nord; con il Tavolo dell’imprenditoria della provincia di Ravenna, di cui Cia fa parte, e le candidate per il Partito Democratico Ouidad Bakkali, Eleonora Proni e Manuela Rontini.

Ad accogliere i candidati insieme al presidente di Cia Romagna, Danilo Misirocchi, il direttore Alessia Buccheri, i vicepresidenti Matteo Pagliarani e Lorenzo Falcioni, il responsabile territoriale di Cesena Antonio Bonelli e Wiliam Signani, presidente Anp Romagna. E’ stato presentato il documento programmatico di Cia e sono stati approfonditi in modo particolare i temi della manodopera, della fauna selvatica, dei cambiamenti climatici, della siccità, degli obiettivi green. “L’agricoltura è il settore che per primo subisce i cambiamenti climatici e l’unico che li contrasta, in particolare con le colture arboree – afferma Misirocchi – In Romagna la frutticoltura sta via via perdendo ettari coltivati per le crisi di mercato, la burocrazia e il taglio delle molecole e purtroppo così si perdono anche i benefici sull’ambiente che gli alberi producono, oltre a fornire cibo”.

L’emergenza internazionale, con assetti ed equilibri modificati dalla pandemia e amplificati dalla guerra russo-ucraina, ha fatto emergere tutta la nostra fragilità e dipendenza dall’estero, in particolare per cibo ed energia. L’autosufficienza alimentare ed energetica potrà restare un’utopia, ma per Cia bisogna cercare maggiore autonomia e migliorare la pianificazione produttiva. Cia dunque ribadisce la necessità di stabilità e di un governo operativo che attui interventi strutturali per il settore, un piano di rilancio per famiglie e imprese, per il Made in Italy.

In sintesi, i principali versanti messi in evidenza da Cia sui quali è quanto mai urgente agire.

  • La crisi idrica va affrontata con progetti e piani europei di adattamento climatico, più ricerca e innovazione a portata delle aziende agricole, con infrastrutture di conservazione dell’acqua piovana, con realizzazione di invasi e con una nuova rete idraulica per il Paese. 
  • Servono anche strumenti, più adeguati e flessibili, in ambito assicurativo e di gestione e copertura del rischio.
  • Occorre portare a vantaggio delle imprese l’agricoltura di precisione e occuparsi della difesa attiva delle colture, incentivando investimenti in tecnologie specifiche di protezione sia tradizionali sia innovative e multifunzionali.
  • Guardare al futuro, anche a quello più vicino, per Cia vuol dire mettere al centro innovazione scientifica, tecnologica e genetica. È lascienza che ci aiuta da sempre anche ad essere meno impattanti. Il tema del taglio lineare sull’utilizzo degli agrofarmacièparticolarmente sensibile per il nostro territorio perché rischia di essere penalizzato più di altri in quanto su questo fronte ha stretto molto e con nuove patologie i tagli per legge rischiano di mettere ulteriormente in crisi il settore. Bene i nuovi obiettivi green europei, che vanno però rimodulati e guidati non dall’ideologia ma dalla scienza, con analisi, scenari, prospettive, ricadute e alternative.
  • Dell’argomento ambiente fa parte anche la questione della fauna selvatica. “La natura è fatta di equilibri – dice Misirocchi – e tutte le volte che l’uomo interviene per distruggere troppo, ma anche per proteggere troppo, crea disequilibri e guai”. Dal 2018 Cia chiede la riforma della Legge 157/1992 e ora serve un commissario straordinario per la gestione della fauna selvatica presso Palazzo Chigi con pieni poteri e coordinamento di una cabina di regia con le Regioni per realizzare la riforma.
  • Sulla questione manodopera occorre smettere di fare speculazioni politiche, in un senso o nell’altro. In agricoltura è soprattutto extra comunitaria. Servono politiche serie, per la gestione dei flussi, per favorire l’integrazione, politiche per la formazione, meno burocrazia. Tutti insieme, rappresentanze, sindacati e istituzioni, dobbiamo affrontare le problematiche di integrazione, abitative e di ricongiungimento familiare perché hanno a che fare con il lavoro e la manodopera.

Cia alla biennale della Bassa Romagna fino al 18 settembre

Cia Romagna è presente con un proprio stand (127-128) alla manifestazione “Bassa Romagna in fiera”, fino al 18 settembre in centro a Lugo (Ra). Giunta alla 28esima edizione, dopo aver saltato il 2020 a causa della pandemia, la biennale è un momento espositivo e di confronto per il mondo economico della Bassa Romagna e non solo, declinata come sempre tra agricoltura, artigianato, industria e commercio. Sito della manifestazione

Demofarm Day, esposizione di sensoristica avanzata – L’8 settembre a Tebano (Faenza)

“DEMOFARM-DAY” intende avvicinare gli specialisti del settore agro-food alle nuove tecnologie realizzate dalle imprese ICT in un evento dimostrativo e di networking. Per qualsiasi soluzione software e hardware, la componente dimostrativa e di collaudo sul campo assume una valenza insostituibile di garanzia di buon funzionamento.

L’8 settembre 2022 le imprese ICT che progettano e realizzano sensoristica avanzata per l’agricoltura potranno mostrare agli operatori del settore agroindustriale la funzionalità delle loro soluzioni informatiche e tecnologiche, assieme alle testimonianze di chi ha osservato le tecnologie in funzione nelle aziende agricole.

ASTRA mette a disposizione appezzamenti di terreno e diverse colture su cui validare svariate tecnologie IoT con personale tecnico e specializzato. Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia collaborano nel progetto CREDAS per sviluppare un portafoglio di servizi per le aziende agroalimentari, riducendo il divario tra domanda e offerta di innovazione.

Scarica la locandina con il programma e le informazioni.

Viaggi di studio in Spagna, due opportunità – Iscrizioni entro il 5 e il 10 settembre

Iscrizioni entro il 5 settembre per il viaggio di studio sul tema: “Migliorare la qualità dell’offerta di pesche nettarine nella moderna distribuzione“, che si svolge da lunedì 12 a venerdì 16 settembre 2022. Per l’iscrizione è necessario inviare la scheda di adesione con copia di un documento di riconoscimento. Nel programma tutti i dettagli del viaggio, degli appuntamenti e le informazioni utili.

Iscrizioni entro il 10 settembre per il viaggio di studio sul tema: “Approccio alla lotta della maculatura bruna del pero”, che si svolge da lunedì 10 a mercoledì 12 ottobre 2022. Per l’iscrizione è necessario inviare la scheda di adesione con copia di un documento di riconoscimento. Nel programma i dettagli del viaggio, gli appuntamenti e le aziende che verranno visitate.

Destinatari dei viaggi sono gli addetti agricoli ossia le persone fisiche che in conseguenza dello svolgimento di un ruolo lavorativo, gestionale, tecnico o di controllo presso un’impresa agricola, sono registrate nell’Anagrafe delle imprese agricole dell’Emilia-Romagna.

Per maggiori informazioni e altre notizie consulta la pagina https://www.irecoop.it/sede-regionale/ravenna/

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